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Caratteristiche salienti e innovative:

Il cuore del sistema è l’unità di controllo centrale

Dotata di display LCD e tastiera dedicata, permette 

di gestire fino a 15 uscite programmabili indipendentemente.

 

Per ogni uscita è possibile programmare tutte le possibili modalità di dosaggio dell’ossigeno utili nelle varie applicazioni enologiche:

bulletMicro-Ossigenazione (mg/lt/mese) continua
bulletMicro-Ossigenazione (mg/lt/mese) temporizzatf" width="140" height="60" border="0" alt="Q.C.T." align="middle" name="MSFPnav3"> Automazioni   

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E’ possibile impostare indipendentemente su ogni uscita,micro o macro ossigenazione.

 

bulletPossibilità di impostare temporizzazioni e disattivazione automatica del dosaggio dopo il numero di ore/giorni impostati.
bulletLa precisione e l’affidabilità del sistema di dosaggio Parsec.
bulletSemplicità d’uso.
bulletControllare lo stato della cartuccia di diffusione, gli errori di pressione di alimentazione.

 

Per tutti i modelli è sempre garantita la qualità Parsec:micro-ossigenazione con rilascio lento e costante dell’ossigeno, precisione eripetibilità del dosaggio, monitoraggio continuo del sistema e rilevamentoerrori (Cartuccia intasata, errori pressione ecc ) analoghi al sistema singolo emultiplo attualmente in commercio (SAEn 4150 e SAEn 4010) ad oggi ritenuti imigliori apparecchi presenti sul mercato.

 

Introduzione:

Le esigenze…

 

Le caratteristiche essenziali che un enologo/enotecnicorichiede ad una apparecchiatura per la micro-ossigenazione sono essenzialmente:

L’ Affidabilità del dosaggio, in altre parole lasicurezza che la macchina eroghi la quantità di ossigeno che l’enologo hadeciso di rilasciare al vino da trattare. Questa sicurezza si può averesoltanto se la macchina è in grado di controllare la quantità esatta diossigeno ceduta ma non solo. Occorre anche, infatti, che la temperatura delvino/mosto da trattare sia entro un intervallo adeguato (15° - 25° C). In casocontrario la capacità di assorbimento del vino/mosto è alterata e si puòincorrere in inconvenienti come l’assorbimento postumo incontrollato ed altrifenomeni simili.

Il rilascio lento e continuo dell’ossigeno, cioèil rilascio della dose di ossigeno in maniera dolce e continua senza insufflaggiviolenti che possono ossidare il vino/mosto sotto trattamento nella zonacircostante alla cartuccia e non solo. Spesso un insufflaggio consistente puòcomportare un pericoloso accumulo di ossigeno sopra il livello superficiale chepuò comportare una ossidazione incontrollata del mosto/vino in casi dirimontaggio o di qualche altra operazione di movimentazione del vino.

La precisione e la ripetibilità della dose. Quandosi imposta la dose di gas da rilasciare dentro un serbatoio, una vasca, unabotte, soprattutto per un gas potenzialmente rischioso come l’ossigeno,occorre avere la massima sicurezza che la quantità effettivamente rilasciatasia corretta, precisa e soprattutto ripetibile. Esistono in commercioapparecchiature che addirittura misurano la dose di ossigeno in volume (milli-litri)senza tener conto che l’unità di misura in volume, per un gas, non èsignificativa. Un litro di gas può significare una quantità piccolissima (aduna pressione bassa e/o ad alta temperatura) o una quantità enorme (ad unapressione alta e/o bassa temperatura). L’unità di misura normalizzata, per ungas può essere espressa in litri se viene specificata una precisa pressione eduna precisa temperatura. In genere le apparecchiature di micro-ossigenazionesono alimentate da una bombola e i riduttori di pressione usati per regolarne lapressione di uscita alla pressione di utilizzo sono generalmente imprecisi egenerano una pressione di uscita variabile.

Avere a disposizione diverse modalità di dosaggio in ununico apparecchio. A seconda del risultato enologico che si vuoleottenere o della fase in cui si sta operando (affinamento, fermentazione etc.)occorre operare una modalità di dosaggio diverso:

Micro-ossigenazione:

bulletIl rilascio lento e continuo dell’ossigeno, cioèil rilascio della dose di ossigeno in maniera dolce e continua senza insufflaggiviolenti che possono ossidare il vino/mosto sotto trattamento nella zonacircostante alla cartuccia e non solo. Spesso un insufflaggio consistente puòcomportare un pericoloso accumulo di ossigeno sopra il livello superficiale chepuò comportare una ossidazione incontrollata del mosto/vino in casi dirimontaggio o di qualche altra operazione di movimentazione del vino.

La precisione e la ripetibilità della dose. Quandosi imposta la dose di gas da rilasciare dentro un serbatoio, una vasca, unabotte, soprattutto per un gas potenzialmente rischioso come l’ossigeno,occorre avere la massima sicurezza che la quantità effettivamente rilasciatasia corretta, precisa e soprattutto ripetibile. Esistono in commerciovetica">Per prolungare l’affinamento sulla feccia nobile dei vini di grande qualità senza la produzioni di sostanze solforate indesiderate;

bulletPer ottenere una ulteriore stabilizzazione della materia colorante grazie ad una maggiore velocità di polimerizzazione;
bulletPer raggiungere un maggior grado di maturità fenolica grazie ai processi di polimerizzazione dei tannini più duri; dal punto di vista gustativo vini più morbidi e più dolci;
bulletPer conservare vini in serbatoi di acciaio inox (oppure di altro materiale alimentare inerte) prevenendo i fenomeni di riduzione;
Per accelerare la maturazione fenolica (ellagitannini) di vini che, terminato l’affinamento in legno, devono essere preparati per l’imbottigliamento;
bulletPer riprodurre in un serbatoio di materiale inerte le stesse condizioni di leggera ossigenazione che si verificano nei vini che vengono maturati in fusti di legno, possibilmente in abbinamento a moderne tecnologie di affinamento (es. INSERSTAVES : doghe di rovere inserite nel serbatoio).

 

Macro-ossigenazione:

 

bulletPer migliorare l’intensità colorante del vino prodotto.
bulletPer rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli.
bulletCome ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti.

 

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Le proposte…

 

Per rispondere a tutte queste esigenze, la Parsec ha creato una gammacompleta di apparecchi con le caratteristiche adatte a soddisfare tutte leVostre esigenze per quanto riguarda la micro-ossigenazione ed il sistema dicontrollo e monitoraggio della temperatura.

 

Micro-Ossigenazione: Caratteristichegenerali comuni a tutti i modelli Parsec

 

bulletSistema computerizzato con microprocessore e software interno dedicato.
Per migliorare l’intensità colorante del vino prodotto.
bulletPer rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli.
bulletCome ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti.

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L’apparecchio è dotato di un microprocessore centrale, di un sistema elettronico appositamente progettato, di un sofisticato software interno all’apparecchio e di una rivoluzionaria soluzione meccanica per il dosaggio lento e continuo dell’ossigeno.

Tutto ciò ci permette di tenere sotto controllo tutti i parametri in gioco: (pressione, temperatura, volume, altezza serbatoio, pressione in entrata, etc.) e quindi di ottenere un vero e preciso controllo della dose di ossigeno rilasciata. In questo modo si è ottenuto una precisione ed una ripetibilità di dosaggio eccezionali.

 

bulletDosaggio continuo dell’ossigeno

Un sofisticato sistema elettronico abbPer migliorare l’intensità colorante del vino prodotto. bulletPer rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli. bulletCome ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti.

 inato ad una geniale soluzione meccanica consentono di ottenere un dosaggio preciso ed un rilascio continuo dell’ossigeno. Tutti gli studi compiuti fino a questo momento hanno dimostrato la necessità che il rilascio dell’ossigeno sia lento e continuo. Insufflate consistenti effettuate ad intervalli di tempo preimpostati spesso non portano ai risultati sperati ed anzi, a volte, risultano addirittura dannosi.

 

bulletSemplicità d’uso ed affidabilità

Oltre ai vantaggi specificati al punto precedente, lasofisticazione interna dell’apparecchio ha permesso di ottenere unasemplificazione notevole nelle modalità di utilizzo.

L’Utente finale deve solo preoccuparsi di impostare ilVolume del mosto/vino da trattare e la dose di ossigeno che si vuPer migliorare l’intensità colorante del vino prodotto. bulletPer rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli. bulletCome ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti.

 ole rilasciarenella maniera più semplice ed immediata possibile (tastiera dedicata). A tuttoil resto pensa il microprocessore interno alla macchina.

 

bulletImpostazione Dose in mg / lt .

Risulta essenziale, quando si dosa un gas, impostare la dose di rilascio in peso. Altri tipi di misurazioni non sono significative. Ad esempio dosare un gas in volume (ml) non ha significato poiché in un dato volume la quantità di gas non è determinata. Una indeterminazione o anche solo una variazione di pressione o temperatura (es. altezza serbatoio, pressione e temperatura atmosferica, pressione ingresso di alimentazione, intasamento del diffusore di ingresso, etc.) rendono il dosaggio in volume praticamente aleatorio. La prePer migliorare l’intensità colorante del vino prodotto. bulletPer rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli. bulletCome ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti.

 cisione del dosaggio non è influenzata dalla più o meno scarsa precisione della pressione di alimentazione preveniente dalla bombola. Nel caso in cui la pressione sia fuori dal range ottimale, comunque, viene segnalata l’errore di pressione di alimentazione.

 

bulletRilevazione e compensazione intasamento diffusore. Con segnalazione automatica di diffusore da pulire.

 

bulletRilevazione e compensazione temperatura gas, altezza serbatoio, pressione di ingresso.

 

bulletImpostazione del Volume della quantità di prodotto enologico (mosto-vino) da trattare:

Tramite tastiera è possibile selezionare il volume della vasca da 10 hl a 500 hl.

 

bulletImpostazione Micro/Macro.

Ogni vasca, indipendentemente, può essere impostata a lavorare in Micro od in Macro ossigenazione.

 

bulletTemporizzatore per autospegnimento del dosaggio

Nel modello 4000.xx , per ogni uscita è possibile impostare un temporizzatore che interrompe il dosaggio dopo un certo tempo. Ciò consente di essere sicuri di interrompere il trattamento ad una vasca dopo il rilascio di una certa dose di ossigeno.

 

 

bulletImpostazione del Volume della quantità di prodotto enologico (mosto-vino) da trattare:

Tramite tastiera è possibile selezionare il volume della vasca da 10 hl a 500 hl.

 

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bulletAuto-diagnostica

Per la Vostra sicurezza, l’apparecchiatura è dotata di un sistema di rilevamento automatico di eventuali anomalie ed eventuali errori di pressione in entrata.

In caso di problemi o guasti che potrebbero alterare significativamente la precisione di dosaggio la macchina si arresta automaticamente e segnala l’errore.

L’apparecchiatura, inoltre ha la capacità di rilevare lo stato di intasamento della cartuccia e di segnalare se è necessario operare una pulizia della cartuccia.

 

bulletContenitore: cassa acciaio inox IP65

Tutti i materiali usati internamente ed esternamente consentono l’utilizzo sicuro dell’apparecchiatura nei luoghi tipici di funzionamento ( cantine, locali tecnici, etc.). La protezione IP65 assicura un utilizzo tranquillo dell’apparecchiatura anche in condizioni critiche.

 

Di seguito vengono illustratetutte le principali caratteristiche che il dispositivo mette a disposizionedell'utente:

Descrizione Modello

bulletQuadro acciaio inox
bulletImpostazione dosi e volume serbatoio tramite tastiera r display LCD retroilluminato
bulletImpostazione volume da 10 hl a 500 hl a passi di 2 hl
bulletDose: 

MICRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/mese a passi di 0,1 mg)

MACRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/giorno a passi di 0,1 mg)

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bulletImpostazione Dose, Micro/Macro ossigenazione, Volume serbatoio in maniera indipendente per ogni vasca. E' possibile operare una micro-ossigenazione su una vasca e contemporaneamente macro-ossigenazione su un'altra.
bulletPossibilità di impostare un timer, indipendentemente per ogni uscita, in maniera da decidere lo spegnimento automatico del dosaggio dopo un certo numero di ore (macro-ossigenazione) o di giorni (micro-ossigenazione).
bullet Sistema a microprocessore ad alta precisione e repitibilità.
bullet Auto-diagnostica per valutazione automatica di:
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Dose: 

MICRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/mese a passi di 0,1 mg)

MACRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/giorno a passi di 0,1 mg)

Cartuccia porosa intasata

Errori di pressione in entrata

Anomalie interne

 

Accessori in dotazione alla macchina:

bulletImpostazione Dose, Micro/Macro ossigenazione, Volume serbatoio in maniera indipendente per ogni vasca. E' possibile operare una micro-ossigenazione su una vasca e contemporaneamente macro-ossigenazione su un'altra.
bulletda 6 a 15 diffusori porosi di insufflaggio
bulletda 120 a 300 metri di tubo alimentare.
bulletDose: 

MICRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/mese a passi di 0,1 mg)

MACRO-ossigenazione (OFF, da 0,1 a 6.00 mg/lt/giorno a passi di 0,1 mg)

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bulletImpostazione Dose, Micro/Macro ossigenazione, Volume serbatoio in maniera indipendente per ogni vasca. E' possibile operare una micro-ossigenazione su una vasca e contemporaneamente macro-ossigenazione su un'altra.
Kit 2 staffe di fissaggio
 

 

   

 

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Aggiornato il: 08 marzo 2010