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Microssigenatori multi-uscita
mod. S.A.En 4000.3/5 - 3 uscite mod. S.A.En 4000.4/5 - 4 uscite mod. S.A.En 4000.5/5 - 5 uscite Caratteristiche salienti e innovative: Il cuore del sistema è l’unità di controllo centrale. Dotata di display LCD e tastiera dedicata, permette di gestire fino a 5 uscite programmabili indipendentemente. Per ogni uscita è possibile programmare tutte le possibili modalità di dosaggio dell’ossigeno utili nelle varie applicazioni enologiche:
 height="15" hspace="13"> E’ possibile impostare indipendentemente su ogni uscita,micro o macro ossigenazione.
 | Possibilità di impostare temporizzazioni e disattivazione automatica del dosaggio dopo il numero di ore/giorni impostati. |
 | La precisione e l’affidabilità del sistema di dosaggio Parsec. |
 | Semplicità d’uso. |
 | Controllare lo stato della cartuccia di diffusione, gli errori di pressione di alimentazione. |
Per tutti i modelli è sempre garantita la qualità Parsec:micro-ossigenazione con rilascio lento e costante dell’ossigeno, precisione eripetibilità del dosaggio, monitoraggio continuo del sistema e rilevamentoerrori (Cartuccia intasata, errori pressione etc ) analoghi al sistema singolo emultiplo attualmente in commercio (SAEn 4150 e SAEn 4010) ad oggi ritenuti imigliori apparecchi presenti sul mercato. Introduzione: Le esigenze… Le caratteristiche essenziali che un enologo/enotecnicorichiede ad una apparecchiatura per la micro-ossigenazione sono essenzialmente: L’ Affidabilità del dosaggio cioé la sicurezza che lamacchina eroghi la quantità di ossigeno che l’enologo ha deciso di rilasciareal vino da trattare. Questo sicurezza si può avere soltanto se la macchina èin grado di controllare la quantità esatta di ossigeno ceduta ma non solo.Occorre anche, infatti, che la temperatura del vino/mosto da trattare sia entroun intervallo adeguato (15° - 25° C). In caso contrario la capacità diassorbimento del vino/mosto viene alterata e si può incorrere in inconvenienticome l’assorbimento postumo incontrollato ed altri fenomeni simili. Il rilascio lento e continuo dell’ossigeno, cioè ilrilascio della dose di ossigeno in maniera dolce e continua senza insufflaggiviolenti che possono ossidare il vino/mosto sotto trattamento nella zonacircostante alla cartuccia e non solo. Spesso un insufflaggio consistente puòcomportare un pericoloso accumulo di ossigeno sopra il livello superficiale chepuò comportare una ossidazione incontrollata del mosto/vino in casi dirimontaggio o di qualche altra operazione di movimentazione del vino. La precisione e la ripetibilità della dose. Quando siimposta la dose di gas da rilasciare dentro un serbatoio, una vascha, una botte,soprattutto per un gas potenzialmente rischioso come l’ossigeno, occorre averela massima sicurezza che la quantità effettivamente rilasciata sia corretta,precisa e soprattutto ripetibile. Esistono in commercio apparecchiature cheaddirittura misurano la dose di ossigeno in volume (milli-litri) senza tenerconto che l’unità di misura in volume, per un gas, non è significativa. Unlitro di gas può significare una quantità piccolissima (ad una pressione bassae/o a bassa temperatura) o una quantità enorme (ad una pressione alta e/o altatemperatura). L’unità di misura normalizzata, per un gas può essere espressain litri se viene specificata una precisa pressione ed una precisa temperatura.In genere le apparecchiatura di micro-ossigenazione vengono alimentate da unabombola e i riduttori di pressione usati per regolarne la pressione di uscitaalla pressione di utilizzo risulta essere fortemente imprecisa e variabile. Avere a disposizione diverse modalità di dosaggio in ununico apparecchio. A seconda del risultato enologico che si vuole ottenere odella fase in cui si sta operando (affinamento, fermentazione etc.) occorreoperare una modalità di dosaggio diverso: Micro-ossigenazione:
 | Per prolungare l’affinamento sulla feccia nobile dei vini di grande qualità senza la produzioni di sostanze solforate indesiderate; |
 | Per ottenere una ulteriore stabilizzazione della materia colorante grazie ad una maggiore velocità di polimerizzazione; |
 | Per raggiungere un maggior grado di maturità fenolica grazie ai processi di polimerizzazione dei tannini più duri; dal punto di vista gustativo vini più morbidi e più dolci; |
 | Per conservare vini in serbatoi di acciaio inox (oppure di altro materiale alimentare inerte) prevenendo i fenomeni di riduzione; |
 | Per accelerare la maturazione fenolica (ellagitannini) di vini che, terminato l’affinamento in legno, devono essere preparati per l’imbottigliamento; |
 | Per riprodurre in un serbatoio di materiale inerte le stesse condizioni di leggera ossigenazione che si verificano nei vini che vengono maturati in fusti di legno, possibilmente in abbinamento a moderne tecnologie di affinamento (es. INSERSTAVES : doghe di rovere inserite nel serbatoio). |
Macro-ossigenazione:
 | Per migliorare l’intensità colorante del vino prodotto. |
 | Per rendere stabile il colore all’azione catalizzante dell’ossigeno nelle reazioni di polimerizzazione dei polifenoli. |
 | Come ausilio alla moltiplicazione dei lieviti. Nella fase terminale della fermentazione, i lieviti, che per la loro moltiplicazione necessitano di consistenti quantità di ossigeno, vengono invece a trovarsi in un mezzo saturo di anidride carbonica. Con la macro-ossigenazione si sopperisce a tale mancanza permettendo di ottenere vini con profumi più ampi e netti. |

Le proposte… Per rispondere a tutte queste esigenze, la Parsec ha creato una gammacompleta di apparecchi con le caratteristiche adatte a soddisfare tutte leVostre esigenze per quanto riguarda la micro-ossigenazione ed il sistema dicontrollo e monitoraggio della temperatura. Micro-Ossigenazione: Caratteristichegenerali comuni a tutti i modelli Parsec
 | Sistema computerizzato con microprocessore e software interno dedicato. |
L’apparecchio è dotato di un microprocessore centrale, di un sistema elettronico appositamente progettato, di un sofisticato software interno all’apparecchio e di una rivoluzionaria soluzione meccanica per il dosaggio lento e continuo dell’ossigeno. Tutto ciò ci permette di tenere sotto controllo tutti i parametri in gioco: (pressione, temperatura, volume, altezza serbatoio, pressione in entrata, grado di intasamento del diffusore, etc.) e quindi di ottenere un vero e preciso controllo della dose di ossigeno rilasciata. In questo modo si è ottenuto una precisione ed una ripetibilità di dosaggio eccezionali.
 | Dosaggio continuo dell’ossigeno |
Un sofisticato sistema elettronico abbinato ad una geniale soluzione meccanica consentono di ottenere un dosaggio preciso ed un rilascio continuo dell’ossigeno. Tutti gli studi compiuti fino a questo momento hanno dimostrato la necessità che il rilascio dell’ossigeno sia lento e continuo. Insufflate consistenti effettuate ad intervalli di tempo preimpostati spesso non portano ai risultati sperati ed anzi, a volte, risultano addirittura dannosi.
 | Semplicità d’uso ed affidabilità |
Oltre ai vantaggi specificati al punto precedente, la sofisticazione interna dell’apparecchio ha permesso di ottenere una semplificazione notevole nelle modalità di utilizzo. L’Utente finale deve solo preoccuparsi di impostare il Volume del mosto/vino da trattare e la dose di ossigeno che si vuole rilasciare nella maniera più semplice ed immediata possibile (tastiera dedicata). A tutto il resto pensa il microprocessore interno alla macchina.  | Impostazione Dose in mg / lt . |
Risulta essenziale, quando si dosa un gas, impostare la dose di rilascio in peso. Altri tipi di misurazioni non sono significative. Ad esempio dosare un gas in volume (ml) non ha significato poiché in un dato volume la quantità di gas non è determinata. Una indeterminazione o anche solo una variazione di pressione o temperatura (es. altezza serbatoio, pressione e temperatura atmosferica, pressione ingresso di alimentazione, contropressione del diffusore intasato, etc.) rendono il dosaggio in volume praticamente aleatorio. La precisione del dosaggio non è influenzata dalla più o meno scarsa precisione della pressione di alimentazione preveniente dalla bombola. Nel caso in cui la pressione sia fuori dal range ottimale, comunque, viene segnalato l’errore di pressione di alimentazione.
 | Impostazione del Volume della quantità di prodotto enologico (mosto-vino) da trattare: |
Tramite tastiera è possibile selezionare il volume della vasca da 10 hl a 500 hl.
 | Impostazione Micro/Macro. |
Ogni vasca, indipendentemente, può essere impostata a lavorare in Micro od in Macro ossigenazione.  | Temporizzatore per autospegnimento del dosaggio |
Nel modello 4000.xx , per ogni uscita è possibile impostare un temporizzatore che interrompe il dosaggio dopo un certo tempo. Ciò consente di essere sicuri di interrompere il trattamento ad una vasca dopo il rilascio di una certa dose di ossigeno.  | Auto-diagnostica |
Per la Vostra sicurezza, l’apparecchiatura è dotata di un sistema di rilevamento automatico di eventuali anomalie ed eventuali errori di pressione in entrata. In caso di problemi o guasti che potrebbero alterare significativamente la precisione di dosaggio la macchina si arresta automaticamente e segnala l’errore. L’apparecchiatura, inoltre, ha la capacità di rilevare e compensare automaticamente lo stato di intasamento del diffusore e di segnalare quando è necessario pulirlo.
 | Contenitore: cassa acciaio inox IP55 |
Tutti i materiali usati internamente ed esternamente consentono l’utilizzosicuro dell’apparecchiatura nei luoghi tipici di funzionamento ( cantine,locali tecnici, etc.). La protezione IP55 assicura un utilizzo tranquillo dell’apparecchiaturaanche in condizioni critiche.

Caratteristiche generali:  | Quadro in acciaio inox IP55 (dim. L350XH400XP210) |  | Impostazione dosi e volume serbatoio tramite tastiera e display LCD retroilluminato. |  | Impostazione volume da 1 hl a 500hl a passi di 1hl | e di segnalare quando è necessario pulirlo. |
 | Contenitore: cassa acciaio inox IP55 |
Tutti i materiali usati internamente ed esternamente consentono l’utilizzosicuro dell’apparecchiatura nei luoghi tipici di funzionamento ( cantine,locali tecnici, etc.). La protezione IP55 assicura un utilizzo tranquillo dell’apparecchiaturaanche in condizioni critiche.

Caratteristiche generali: >| Impostazione dose ( OFF, 0.50, 0.75, 100, 1.25, 1.50, 2.00, 2.50, 3.00, 3.50, 4.00, 4.50, 5.00, 5.50, 6.00 mg/lt/mese ( mg/lt/giorno per macrossigenazione) |  | Sistema a microprocessore ad alta precisione e ripetibilità. |  | Auto-diagnostica per valutazione automatica di eventuali anomalie interne ed errori di pressione in entrata | | Software di base WIN98 che permette di impostare dosi e volumi e di gestire il corretto funzionamento dell’apparecchio controllando eventuali anomalie e/o allarmi. Valido per tutti i modelli. | Accessori indotazione alle macchine - versione multipla:
| Descrizione | Quantità | | | | | Diffusore poroso in acciaio inox sinterizzato | 1 per ogni uscita | | Tubo alimentare di collegamento | m. 20 per ogni uscita | | Kit 2 Staffe di fissaggio | 1 |

Esempio di impiego dell'unità a multi-uscita senzal'utilizzo dell'asta di iniezione: 
Esempio di impiego dell'unità a multi-uscita con l'utilizzo dell'asta di iniezione:  
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